Operatore Iscritto all'Albo Regionale Pugliese dello Spettacolo N°11

Benvenuti sul Portale del Carpino Folk Festival

Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni

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Con i suoi concerti di musica tradizionale e popolare

il Carpino Folk Festival ha dischiuso un universo musicale sconosciuto prima di allora (o noto solo ad una ristretta cerchia di etnomusicologi), introducendo per primo in Puglia musiche tradizionali di tutta l'Italia

Con i suoi concerti di musica tradizionale e popolare Con i suoi concerti di musica tradizionale e popolare

Il Carpino Folk Festival è radicato nella Città di Carpino

ma non è un evento esclusivamente locale, è un festival “nazionale” nel senso più ampio del termine: gli artisti che vi partecipano vengono da tutta italia e oltre; il pubblico che assiste agli spettacoli è molto eterogeneo in quanto a provenienza.

Il Carpino Folk Festival è radicato nella Città di Carpino Il Carpino Folk Festival è radicato nella Città di Carpino

Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Iscritta all'Albo Regionale Pugliese dello Spettacolo al n°11 a norma della Legge Regionale n.6 del 29 aprile 2004

Associazione Culturale Carpino Folk Festival Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Network per la tutela del Patrimonio Immateriale

Una rete indipendente e apolitica di Associazioni, persone, artisti, semplici cultori delle tradizioni, antropologi, economisti, musicisti, portatori della tradizione, ricercatori, professionisti, danzatori, artigiani.

Network per la tutela del Patrimonio Immateriale Network per la tutela del Patrimonio Immateriale

Il Patrimonio Immateriale Popolare del Gargano

è costituito dai numerosi Cantori e Cantautori del Gargano, dai loro canti, dallo strumento musicale principe, la chitarra battente, dai tre principali motivi ritmici, la rurianella, la viestisana e la muntanara e dalla particolarità del ballo del Gargano.

Il Patrimonio Immateriale Popolare del Gargano Il Patrimonio Immateriale Popolare del Gargano

La caratteristica più interessante del CFF?

La musica, la danza e il canto tradizionale determinano una fortissima connessione con coloro i quali assistono, che non sono quasi mai semplici “spettatori”, ma soggetti che partecipano attivamente al rito, incitano, partecipano alle danze, sottolineano i virtuosismi.

La caratteristica più interessante del CFF? La caratteristica più interessante del CFF?
Premio Ambasciatore di Terre di Puglia ai Cantori di Carpino
Scritto da Comunicato Stampa   
Monday 05 May 2008
michelinuxIl 13 Maggio si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Università Comm.le “L. Bocconi” di Milano la terza edizione del Premio Ambasciatore di Terre di Puglia “Francesco M. Attanasi”.
L’evento è organizzato dall’Associazione Regionale Pugliesi di Milano, dall’Associazione “Francesco M. Attanasi” ONLUS, dall’Associazione Salento delle Brianze, da Salento.US – Universitari Salentini a Milano e da MCL – Movimento Cristiano Lavoratori.
Il premio è dedicato alla memoria di Francesco Marco Attanasi, giovane musicista salentino scomparso improvvisamente nel 2005 in un incidente stradale.
I vincitori della prima edizione sono stati i Negramaro, mentre nella seconda hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento la Presidente del Tribunale di Milano Dott.ssa Livia Pomodoro e il noto cantante Al Bano.
Inoltre è stato dato un premio alla memoria del giornalista Vincenzo Buonassisi, noto per le sue apparizioni in TV nello storico programma Rai “Almanacco del Giorno Dopo”, che è stato ritirato dalla vedova Anna Pesenti.
Quest’anno la giuria presieduta dalla Prof.ssa Vittoria Rizzo Giannini , con presidente del premio Avv.to Anna Maria Bernardini de’ Pace, ha deciso che a ricevere il premio saranno:
- I Cantori di Carpino con il maestro Antonio Piccininno punto di riferimento della musica popolare italiana e depositario della più straordinaria ed affascinante tarantella del sud Italia;
- Sergio Blasi (Sindaco di Melpignano) che si è fatto propulsore del progetto territoriale grecanico, contribuendo con la "Notte della Taranta" a produrre cultura e a rivalutare la tradizione artistica popolare;
- Luca Montrone (Presidente di Telenorba) per aver saputo coniugare nello svolgimento della propria professione il raggiungimento di più alti obiettivi, al fine di promuovere l’immagine delle “terre di Puglia” facendosene Ambasciatore;
- Paride De Masi (Amministratore Delegato di Italgest) per essersi distinto nell' affrontare e vincere grandi sfide imprenditoriali, esaltando e promuovendo la crescita morale,culturale ed economica dei talenti di terra di Puglia;
- Sergio Rubini che attraverso il naturale talento artistico ha saputo valorizzare e promuovere l’immagine delle “terre di Puglia” facendosene Ambasciatore.

Nel corso della serata verrà inoltre ricordato Domenico Modugno a 50 anni dalla vittoria di Sanremo con Nel Blu Dipinto di Blu (Volare) divenuto un grandissimo successo internazionale.
La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie anche alla collaborazione con il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, l’Associazione Culturale Peucetia, l’Associazione Ofanto, al Comitato Solenni Festeggiamenti Maria SS di Ripalta – Milano, l’Associazione Famiglia Dauna, l’Associazione Amici della Salapia e della Puglia, l’Associazione Amici di Polignano – Milano e il Comitato S.Sabino di Canosa di Puglia – Milano.
L’evento è patrocinato da Regione Puglia, Regione Lombardia, Provincia di Bari, Provincia di Brindisi, Provincia di Foggia, Provincia di Lecce, Provincia di Taranto, Provincia di Milano, dai comuni di Milano, Brindisi, Lecce, Taranto, Carpino, Casarano, Gravina in Puglia, Locorotondo, Martina Franca, Melpignano, Monteroni di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Novoli, Poggiardo, Soleto, Bresso, Cinisello Balsamo e Seregno e dall’Unione dei Comuni di Terra di Leuca (Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Patù, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano).

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Stabilite le date della XIII edizione
Scritto da Comitato Direttivo dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival   
Friday 02 May 2008
Grisetti fotografato da alemacrini La riunione di ieri sera del Comitato Direttivo dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha stabilito le date della nuova festa della musica popolare italiana.
La tredicesima edizione del Carpino Folk Festival si terrà dal 01 al 09 Agosto 2008.
 
Tutto il meglio della musica popolare, anziani cantori, artisti e gruppi di riproposta, si troveranno in quello che negli anni passati è stato un evento e una festa, un equilibrato mix tra riti pagani e religiosi, un magico binomio tra un festival/concerto e una festa paesana/patronale alla scoperta di un mondo antico, per molti sconosciuto e incomprensibile, ma proprio per questo carico di un fascino inesauribile che fa del nostro festival qualcosa di unico nel panorama musicale popolare.
 
Ogni edizione è sempre un nuovo punto di partenza. Il programma del 2008 sarà un grande spot per il patrimonio immateriale culturale del Gargano affinché i numerosi Suonatori e Cantatori del Gargano, i loro canti e la loro funzione, la chitarra battente, i balli e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestesana e la mundanara, entrino di diritto nella lista dell’Unesco rappresentativa del “Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità”.
 
Il Carpino Folk Festival 2008 si inserisce all'interno di F.F.S.S., l'iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall'Azienda di Promozione Turistica di Foggia per proporre un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, per attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli (dal Teatro Civile al Folk, alle Tradizioni Popolari, alla Musica Classica, al Jazz), diffusi su un territorio di venti comuni tra il Gargano e i Monti Dauni.
 
La line up del Carpino Folk Festival 2008 è in via di definizione, molte le sorprese e gli appuntamenti. Saranno pubblicate anticipazioni sul sito man mano...

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Ultimo aggiornamento ( Thursday 01 May 2008 )
 
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La Canzonë nella Serenata di CarpinoAntonio BasileLa Serenata30-04-08
Il "rasqueado" sulla chitarra a forma d...Antonio BasileLa Chitarra Battente23-04-08
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Re:L’importanza del patrimonio cultural...AvvocatistaLa Convenzione dell'Unesco21-04-08
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  • Finalmente in Puglia si fa sistema! L'intera regione attende con interesse l'avvio del festival F.F.S.S..
    Dopo la presentazione fatta da Renzo Arbore alla BIT si è creato un clima di attesa e di grande entusiasmo per il Five Festival Sud System, nato dall'unione delle principali manifestazioni culturali della Capitanata.Cliccare qui per vedere il video con Renzo Arbore, Massimo Ostillio, Nicola Vascello e per il Carpino Folk Festival Rocco D'antuono 

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  • Tutti i Mercoledi e i Lunedi su AltraRadio

    A partire dalle ore 20,00

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  •  Per la seconda volta garganonature si afferma sul Gargano, il contatore visite  registra il suo record  di  1763 visite (anche se rilevato in sporadico). Ci rivolgiamo a  coloro che amano la natura, fauna, flora e rispettano l’ambiente. Ancora una volta l’interesse online della natura privilegia il nostro sito. Non ci resta che ringraziare  gli utenti che hanno cliccato nella giornata di ieri  ben 1763 volte www.garganonature.it (record assoluto sul gargano).  Questo perché costantemente diamo credibilità e fiducia, amplificando e tutelando la natura Garganica e Nazionale. Siamo parte integrante del circuito Life nature e dopo circa quattro mesi, il risultato da ragione al nostro impegno. Di recente abbiamo partecipato, con l’Associazione Centro Studi di Natura di Foggia,  al progetto un tetto per i grillai.  Siamo giunti a 20.365 visite, segno che il nostro impegno nel divulgare la voce della natura continua, ed i risultati si evidenziano, ma soprattutto grazie ai nostri assidui lettori che continuano a seguirci, giorno dopo giorno, mese dopo mese, sempre più spesso...  Il prossimo  traguardo è la realizzazione di  un progetto sulla tutela dei Rapaci  La Poiana”.

    Da giorni raggiungiamo questo traguardo – afferma  Arcangelo Palumbo - quando riusciamo a dare alla Natura la giusta voce, con trasparenza ed amore, con tutti i limiti che possiamo avere legati al tempo: abbiamo stima da parte di molte testate giornalistiche, per il momento vantiamo la collaborazione delle seguenti testate giornalitiche: ildiariomontanaro, garganopress, il grecale, punto di stella, subacquea, rapacis d’Italia, fauna e flora nazionale, trovanatura, argonauti, newsgargano, montegargano, life natura, LIPU, WWF ed eco Blog. La nostra meta  è la realizzazione di un portale dinamico (enciclopedia), di uno strumento cartaceo e di supporti digitali (Dvd Rom). Gli utenti che amano la Natura, la Fauna, La Flora  dovrebbero essere orgogliosi di questo che innegabilmente è diventata una realtà del Gargano.  Grazie di cuore a tutta la  Redazione  che si  prodiga con caparbietà e con costanza per lo sviluppo e mantenimento della Nostra Rete".

    Ufficio Stampa Garganonature 

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  •  Saranno messi in vendita, attraverso i circuiti delle agenzie di viaggio ed altri canali turistici, pacchetti promozionali che consentiranno al turista di trascorrere qualche giorno in provincia di Foggia visitando i luoghi caratteristici di giorno e ascoltando buona musica la sera.
    L'azienda di promozione turistica di Foggia, i direttori dei festival che rientrano nell'iniziativa "Five Festival Sud System" - le manifestazioni musicali che si svolgono in estate nel foggiano - i sindaci dei comuni di Orsara e Apricena e i rappresentanti delle agenzie di viaggio hanno curato un programma per accogliere i turisti interessati alla musica e a scoprire il territorio.
    La manifestazione "Five Festival Sud System" è nata con lo scopo di portare, oltre alla buona musica, anche il turista nelle zone del foggiano meno frequentate da turisti nel periodo estivo. Nell'edizione 2008, i cinque festival della provincia di Foggia, infatti, viaggeranno sotto uno stesso marchio, dal Carpino Folk Festival a Festambiente Sud di Monte Sant'Angelo, dai Suoni in cava di Apricena al Festival Apuliae e all'Orsara Jazz.

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  •  Cultural diversity is a driving force of development, not only in respect of economic growth, but also as a means of leading a more fulfilling intellectual, emotional, moral and spiritual life. This is captured in the seven culture conventions, which provide a solid basis for the promotion of cultural diversity. Cultural diversity is thus an asset that is indispensable for poverty reduction and the achievement of sustainable development.
    Unesco

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  • L'UNESCO afferma che
    "l'ampia diffusione della cultura e l'educazione degli uomini alla giustizia, alla libertà e alla pace sono indispensabili alla dignità dell'uomo e costituiscono un dovere primario che tutte le nazioni sono tenute a rispettare in uno spirito di mutua assistenza e interesse"

    "la cultura dovrebbe essere considerata come un insieme dei distinti aspetti presenti nella società o in un gruppo sociale quali quelli spirituali, materiali, intellettuali ed emotivi, e che include sistemi di valori, tradizioni e credenze, insieme all'arte, alla letteratura e ai vari modi di vita ;"

    "la cultura è il cuore dei dibattiti contemporanei che vertono sull'identità, la coesione sociale e sullo sviluppo di un'economia fondata sulla conoscenza;"

    "il rispetto per la diversità fra le culture, la tolleranza, il dialogo e la cooperazione, in un clima di fiducia e comprensione reciproca, costituiscono le migliori garanzie per la pace e la sicurezza internazionale;"

    Proclama i principi che seguono e adotta la presente Dichiarazione: IDENTITA’. DIVERSITA’ E PLURALISMO

    Articolo 1 – La diversità culturale: il patrimonio comune dell’umanità La cultura assume forme diverse attraverso il tempo e lo spazio. Questa diversità si incarna nell’unicità e nella pluralità delle identità dei gruppi e delle società che costituiscono l’umanità. Come fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura. In questo senso, è il patrimonio comune dell’umanità e dovrebbe essere riconosciuta e affermata per il bene delle generazioni presenti e future.

    Articolo 2 – Dalla diversità culturale al pluralismo culturale Nelle nostre società sempre più differenziate, è essenziale assicurare un’interazione armoniosa e un voler vivere insieme di persone e gruppi con identità culturali molteplici, variate e dinamiche. Le politiche per l’inclusione e la partecipazione di tutti i cittadini sono garanzie di coesione sociale, della vitalità della società civile e della pace. Definito in questo modo, il pluralismo culturale dà espressione politica alla realtà della diversità culturale. Indissociabile da un quadro democratico, il pluralismo culturale favorisce lo scambio culturale e lo sviluppo delle capacità creative che sostengono la vita pubblica.

    Articolo 3 – La diversità culturale come fattore di sviluppo La diversità culturale amplia la gamma di opzioni aperte a tutti; è una delle radici dello sviluppo, inteso non semplicemente in termini di crescita economica, ma anche come mezzo per raggiungere un’esistenza più soddisfacente dal punto di vista intellettuale, emotivo, morale e spirituale. DIVERSITA’ CULTURALE E DIRITTI UMANI

    Articolo 4 – I diritti umani come garanzie della diversità culturale La difesa della diversità culturale è un imperativo etico, inseparabile dal rispetto per la dignità umana. Questo comporta un impegno a livello di diritti umani e di libertà fondamentali, in particolare dei diritti delle persone che appartengono a minoranze e quelli delle popolazioni indigene. Nessuno può appellarsi alla diversità culturale per violare i diritti umani garantiti dal diritto internazionale, né per limitarne la portata.

    Articolo 5 – I diritti culturali come ambiente favorevole alla diversità culturale I diritti culturali sono parte integrante dei diritti umani, che sono universali, indivisibili e interdipendenti. Lo sviluppo di una diversità creativa esige la piena realizzazione dei diritti culturali come definiti dall’Articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo e dagli Articoli 13 e 15 della Convenzione Internazionale relativa ai diritti economici sociali e culturali. Ogni persona deve così potersi esprimere, creare e diffondere le sue opere nella lingua di sua scelta e in particolare nella propria lingua madre; ogni persona ha il diritto ad una educazione e ad una formazione di qualità che rispettino pienamente la sua identità culturale; ogni persona deve poter partecipare alla vita culturale di sua scelta ed esercitare le sue attività culturali nei limiti imposti dal rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

    Articolo 6 – Verso un accesso alla diversità culturale per tutti Oltre ad assicurare la libera circolazione di idee attraverso parole e immagini, bisogna vegliare affinché tutte le culture possano esprimersi e di farsi conoscere. La libertà di espressione, il pluralismo dei media, il multilinguismo, l’accesso paritario all’arte e alla conoscenza scientifica e tecnologica, compreso il formato digitale, e la possibilità data a tutte le culture di accedere ai mezzi di espressione e di diffusione sono le garanzie della diversità culturale. DIVERSITA’ CULTURALE E CREATIVITA’

    Articolo 7 – Il patrimonio culturale come fonte principale della creatività La creazione si basa sulle radici della tradizione culturale, ma si sviluppa in contatto con altre culture. Per questo motivo, il patrimonio in tutte le sue forme deve essere conservato, valorizzato e trasmesso alle generazioni future come testimonianza dell’esperienza e delle aspirazioni umane, in modo da incoraggiare la creatività in tutta la sua diversità e da ispirare un dialogo autentico tra culture.

    Articolo 8 – Beni e servizi culturali : dei prodotti unici A fronte del cambiamento economico e tecnologico di questo momento storico, che apre ampie prospettive di creazione e innovazione, bisogna prestare particolarmente attenzione alla diversità dell’offerta di lavoro creativo, al dovuto riconoscimento dei diritti degli autori e degli artisti come alla specificità di beni e servizi culturali che, quali vettori di identità, valori e significati, non devono essere trattati come semplici prodotti o merci di consumo.

    Articolo 9 – Le politiche culturali come catalizzatori della creatività Oltre ad assicurare la libera circolazione delle idee e delle opere, le politiche culturali devono creare condizioni favorevoli alla produzione e alla diffusione di beni e servizi culturali diversificati attraverso industrie culturali che abbiano modo di affermarsi a livello sia locale che globale. Ogni Stato, con il dovuto riguardo ai suoi obblighi internazionali, ha il compito di definire la sua politica culturale e di realizzarla con i mezzi che ritiene opportuni, sia tramite sostegni operativi, sia tramite cornici normative appropriate. DIVERSITA’ CULTURALE E SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE

    Articolo 10 – Rafforzare le capacità di creazione e di diffusione a livello mondiale A fronte degli attuali squilibri nella circolazione e negli scambi di beni e servizi culturali a livello globale, è necessario rafforzare la cooperazione e la solidarietà internazionale con lo scopo di dare a tutti i Paesi, soprattutto a quelli in via di sviluppo e quelli in fase di transizione, la possibilità di stabilire industrie culturali che siano vitali e competitive a livello nazionale e internazionale.

    Articolo 11 – Istituire collaborazioni fra il settore pubblico, il settore privato e la società civile Le sole forze del mercato non possono garantire la conservazione e la promozione della diversità culturale, che è la chiave dello sviluppo umano sostenibile. Da questa prospettiva, il primato della politica pubblica, in collaborazione con il settore privato e con la società civile, deve essere riaffermato.

    Articolo 12 – Il ruolo dell’UNESCO L’UNESCO, in virtù del suo mandato e delle sue funzioni, ha la responsabilità di:

    a) Promuovere l’integrazione dei principi stabiliti nella presente Dichiarazione nelle strategie di sviluppo elaborate all’interno dei vari organismi intergovernativi;
    b) Servire come punto di riferimento e come forum dove gli stati, le organizzazioni governative e non governative, la società civile e il settore privato possano trovarsi insieme per elaborare concetti, obiettivi e politiche in favore della diversità culturale;
    c) Perseguire le sue attività per stabilire standard, stimolare la consapevolezza e sviluppare capacità nelle aree collegate alla presente Dichiarazione all’interno dei suoi campi di competenza;
    d) Facilitare la realizzazione del Piano di Azione, le cui principali linee sono allegate alla Presente Dichiarazione.

    LINEE PRINCIPALI DI UN PIANO DI AZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL’UNESCO SULLA DIVERSITA’ CULTURALE

    Gli Stati Membri si impegnano a prendere misure appropriate per diffondere ampiamente la “Dichiarazione Universale dell’UNESCO sulla Diversità Culturale”, cooperando in particolare con l’intenzione di raggiungere i seguenti obiettivi:

    1. Approfondire il dibattito internazionale su questioni connesse alla diversità culturale, in particolare per quanto riguarda i suoi legami con lo sviluppo e il suo impatto sulla formulazione di politiche, a livello sia nazionale che internazionale; portando avanti soprattutto la considerazione dell’opportunità di uno strumento legale internazionale sulla diversità culturale.

    2. Avanzare sul fronte della definizione di principi, standard e pratiche, a livello sia nazionale che internazionale, oltre che di modalità di sviluppo della consapevolezza e modelli di cooperazione, che siano piu idonei alla salvaguardia e alla promozione della diversità culturale.

    3. Incoraggiare lo scambio di conoscenze e sistemi validi riguardanti il pluralismo culturale con lo scopo di facilitare, in società diversificate, l’inclusione e la partecipazione di persone e gruppi provenienti da vari percorsi culturali .

    4. Avanzare ulteriormente nel cammino verso la comprensione e la chiarificazione del contenuto dei diritti culturali come parte integrante dei diritti umani.

    5. Salvaguardare il patrimonio linguistico dell’umanità e offrire sostegno all’espressione, alla creazione e alla diffusione nel numero maggiore possibile di lingue.

    6. Incoraggiare la diversità linguistica – pur rispettando la madrelingua – a tutti i livelli di istruzione, ovunque possibile, e incoraggiare l’apprendimento di diverse lingue a partire dall’infanzia.

    7. Promuovere attraverso l’istruzione una consapevolezza della valenza positiva della diversità culturale e migliorare a questo scopo sia la programmazione che la formazione degli insegnanti. 8. Inserire, dove appropriato, le pedagogie tradizionali nel processo educativo con lo scopo di conservare e ottimizzare i metodi culturalmente appropriati per la comunicazione e la trasmissione del sapere.

    9. Incoraggiare l’ “alfabetizzazione digitale” e assicurare una maggiore padronanza delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che dovrebbero essere viste sia come disciplina educativa che come strumenti pedagogici in grado di valorizzare l’efficacia dei servizi educativi.

    10. Promuovere la diversità linguistica nel cyberspazio e incoraggiare l’accesso universale attraverso la rete globale a tutte le informazioni di pubblico dominio.

    11. Contrastare il divario digitale, in stretta cooperazione con le istituzioni competenti del sistema rilevanti delle Nazioni Unite, incoraggiando l’accesso alle nuove tecnologie da parte dei paesi in via di sviluppo, aiutandoli a padroneggiare le tecnologie dell’informazione e facilitando la diffusione digitale dei prodotti culturali endogeni e l’accesso da parte di questi paesi alle risorse digitali educative, culturali e scientifiche disponibili a livello mondiale.

    12. Incoraggiare la produzione, la salvaguardia e la diffusione di contenuti diversificati nei media e nelle reti globali di informazione e, a questo scopo, promuovere il ruolo dei servizi radiotelevisivi pubblici nello sviluppo di produzioni audiovisive di qualità, in particolare incoraggiando la creazione di meccanismi cooperativi per facilitare la loro distribuzione.

    13. Formulare politiche e strategie per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, in particolare il patrimonio culturale orale e immateriale, e combattere il traffico illegale di beni e servizi culturali.

    14. Rispettare e proteggere la conoscenza tradizionale, in particolare quello delle popolazioni indigene; riconoscere il contributo della conoscenza tradizionale, soprattutto per quanto riguarda la protezione dell’ambiente e la gestione delle risorse naturali, e incoraggiare le sinergie tra la scienza moderna e la conoscenza locale.

    15. Incoraggiare la mobilità di creatori, artisti, ricercatori, scienziati e intellettuali e lo sviluppo di programmi e collaborazioni di ricerca internazionale, e allo stesso tempo impegnarsi per conservare e valorizzare la capacità creativa dei paesi in via di sviluppo e dei paesi in transizione.

    16. Assicurare la protezione del copyright e del diritto d’autore ad esso collegati nell’interesse dello sviluppo della creatività contemporanea e della giusta remunerazione del lavoro creativo, e allo stesso tempo sostenere il diritto pubblico di accesso alla cultura, in accordo con l’Articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo.

    17. Assistere la manifestazione e il consolidamento delle industrie culturali nei paesi in via di sviluppo e nei paesi in transizione e, a questo scopo, cooperare allo sviluppo delle infrastrutture e abilità necessarie, incoraggiando la comparsa di mercati locali vitali, e semplificare l’accesso ai prodotti culturali di questi paesi al mercato globale e alle reti di distribuzione internazionale.

    18. Sviluppare politiche culturali, elaborati per promuovere i principi contenuti nella Dichiarazione, compresi accordi di supporto operativo e/o quadri normativi appropriati , in accordo con gli obblighi internazionali di ogni Stato.

    19. Coinvolgere da vicino la società civile nell’elaborazione di politiche pubbliche dirette a salvaguardare e promuovere la diversità culturale.

    20. Riconoscere e incoraggiare il contributo che il settore privato può offrire per valorizzare la diversità culturale e facilitare a questo scopo la creazione di forum di dialogo tra il settore pubblico e quello privato.

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