Localizzazione, obiettivi e artisti sul palco

Scritto da Super User. Postato in Blog

Il festival della musica popolare e delle sue contaminazione si svolge nel territorio straordinario e segreto del Gargano.
Il Gargano è una terra meravigliosa: i suoi centri storici, la sacralità dei luoghi, le sorprendenti strade panoramiche lungo la costa, la natura selvaggia dell'affascinante entroterra, tra Foresta Umbra e Parco Nazionale: tutte qualità note al "villaggio globale", a testimonianza di una natura straordinariamente generosa e una spiritualità millenaria ma sempre molto presente. Ma vi sono altri aspetti che rendono il Gargano una terra unica, motivo di orgoglio per la Puglia e tutto il Paese prima ancora che motivo di competitività come destinazione turistica: le sue matrici culturali, che affondano le radici in un ricchissimo insieme di tradizioni che si rende necessario salvaguardare, tutelare, rivalutare, far conoscere e valorizzare.
Un luogo simbolico, quasi mitico, per le radici culturali dell'intera Capitanata è Carpino, anche con la riscoperta dei suoi cantori. Divenuto una sorta di santuario simbolico dell'«altra musica», nel quale vive una comunità capace di aver creato un linguaggio musicale originalissimo che, per le sue particolarità melodiche, ritmiche e timbriche, hanno incuriosito prima e affascinato dopo musicologi e ricercatori, Carpino si immerge in un tessuto folklorico, quello del Gargano, un tempo particolarmente ricco, perché terra marginale, non di passaggio e lontana dai grandi vettori di trasporto nord‐sud e senza una particolare vocazione portuale e marittima.
Carpino è un comune di 4.642 abitanti della provincia di Foggia. Il centro storico del paese ha la forma di un piccolo presepe di pietra. Le case sembrano quasi incollate l'una all'altra; le strade sono piccoli vicoli intervallati da scalinate.
Trovandosi su un'altura a nord del promontorio del Gargano, Carpino gode di una vista panoramica privilegiata. Dal centro storico si possono scorgere le colline, le alture del Parco Nazionale del Gargano, la bellissima Foresta Umbra e, sull'altro versante, la costa adriatica e l'istmo del lago di Varano.
In vacanza durante il Carpino Folk Festival si può valutare di persona la validità delle credenze popolari che, se pur legate a racconti orali di sapore leggendario, hanno il merito di denotare la cultura fortemente tradizionale degli abitanti del Gargano.

Il progetto del CFF intende mettere a sistema le attività di spettacolo dal vivo nel territorio del Gargano, coinvolgendo in una programmazione articolata e concertata, oltre la Regione Puglia, la Provincia, la Comunità Montana del Gargano, il Parco Nazionale del Gargano, Il Gal Gargano, la Camera di Commercio, l'Apt di Foggia, i Comuni nonchè le fondazioni e gli operatori economici privati del territorio.
Tra gli obiettivi del CFF vi è quello di accrescere le opportunità di lavoro dei soggetti dello spettacolo, di razionalizzare la spesa e finalizzarla alla crescita del pubblico, soprattutto giovanile, in un territorio caratterizzato dai più bassi indici di fruizione dello spettacolo dal vivo della Puglia e dell'Italia.
Le attività proposte dal CFF consentono di sostenere le produzioni musicali, ma anche la danza e il teatro di matrice popolare e di migliorare i progetti artistici del festival tra i più importanti e storici della Puglia, sicuramente della provincia di Foggia, che, avendo dato prova nel tempo di affidabilità artistica ed organizzativa, realizza ogni anno un fitto calendario di appuntamenti estivi capace di dare valore ai giovani talenti artistici e di rivolgersi a pubblico nuovo.

L'esperienza acquisita con la comunità e i protagonisti del patrimonio immateriale del Gargano ha permesso all'Associazione di effettuare operazioni di trasferimento non-formale delle conoscenze delle arti popolari e dell'artigianato musicale e di raccogliere e conservare la musica tradizionale come documento del patrimonio immateriale del Gargano.

Il CFF è un festival che coinvolge il territorio e i suoi obiettivi sono:
1) aumentare l'identità locale, il senso di appartenenza a un?estesa comunità, la conoscenza della propria storia e della propria cultura
2) apportare benefici monetari per il territorio locale
3) aumentare localmente la qualita della vità ed accrescere l'incentivo a sviluppare attività simili
4) rafforzare le potenzialità culturali del territorio del Gargano
5) aumentare lo sviluppo e la diffusione della creatività, stimolare le iniziative imprenditoriali e attrarre nuovi imprenditori per favorire la localizzazione di nuovi insediamenti produttivi
6) migliorare le relazioni sociali e culturali, la lotta all'esclusione sociale, il dialogo multiculturale e la tolleranza
7) sostenere gli antichi mestieri e rafforzare la promozione dei prodotti tipici e artigianali del Gargano.

Fondato nel 1996 da Rocco Draicchio, il Carpino Folk Festival è senza dubbio il primo evento internazionale per promuovere la tutela delle ricchezze culturali immateriali del Gargano e della Puglia che non sono più una reliquia culturale di cattivo gusto, ma tesori che raccontano l'evoluzione di una civiltà e collegano il passato con il presente.

Ogni anno nel mese di Agosto, Carpino diventa una città-teatro che accoglie decine di migliaia di amanti di musica tradizionale di tutte le età. Il suo leggendario spazio è "Piazza del Popolo", il cuore degli spettacoli all'aperto. Gli spettatori, spesso in vacanza e lontani da casa, trascorrono diversi giorni a Carpino per vedere gratuitamente i concerti in calendario; la maggior parte di loro partecipa alla performance dei propri idoli e balla con loro creando una originale alleanza.
Carpino Folk Festival è soprattutto uno stato d'animo, una festa popolare dove gli spettatori/attori per una settimana frequentano gli stessi eventi, discutono e condividono le loro esperienze di vita e di cultura.
Sul palco del festival del Gargano si sono esibiti i più grandi Cantori e Suonatori della Tradizione e i più grandi Artisti italiani della riproposta.
Eccone un elenco: Abbes Boufrioua - Al Darawish - Alfio Antico - Ambrogio Sparagna - Andrea Parodi - Angelo Branduardi - Angelo Pantaleo - Anna Cinzia Villani - Annamaria Bagorda - BandAdriatica - Antitodum Tarantulae - Antonello Paliotti - Antonio O'lione - Aretuska - Argento Vivo - Ariacorte - Assurd - Augusto Enriquez - Bag Ensemble - Bala Perdita - Balkanija - Bandabardo' - Banditaliana - Beppe Barra - Bosio Big Band - Cantaiatra - Cantatrici Di Ischitella - Cantodiscanto - Cantori Di Carpino - Canzoniere Grecanico Salentino - Carlo D'angio - Carlo Faiello - Chilli Band - Collettivo Musicle Carpinese - Canzoniere Grecanico Salentino - Confraternita' Delle Voci Di Vico - Daniele Sepe - Davide Conte - Dodi Ei I Monodi - Elena Ledda - Ensamble Of Soccavo - Ensemble Barocco Pugliese - Ensemble Popolare Della Notte Della Taranta - Marta dell'Anno - Ensemble Tradizionale Siciliano - Enzo Avitabile - Enzo Del Re - Enzo Gragnaniello - Eugenio Bennato - Faisal Taher - Fanfara Tirana - Faraualla - Flamenco Vivo - Folkabbestia - Gabin E Paul Dabiree - Gianluigi Trovesi - Gianni Amati - Gianni Coscia - Gianni Perilli - Ginevra Di Marco - Giuseppe Spedino Moffa - Gruppo Polivalente Di Mattinata - Gruppo Popolare Di San Giovanni Rotondo - I Cantori Di Carpino - I Suonatori di Ruoti e Avigliano - I Suonatori e Cantatori di Caggiano - Michele Rinaldi - Antonio Steduto - Matteo Scanzuso - E ZèZi Gruppo operaio - Carlo Trombetta - Mike Maccarone - i Suonatori e Cantatori di Colliano - I Suonatori tradizionali della Calabria - Il Parto Delle Nuvole Pesanti - Indaco - James Senese - Kebana - Kocani Orkestar - La Banda Improvvisa - La Bella Cumpagnia - La Compagnia Dei Musicanti - Largo Criminale - Li Santandunjree - Lino Cannavacciuolo - Lou Dalfin - Luca De Nuzzo - Lucilla Galeazzi - Nicola Scagliozzi - Malicanti - Massimo Ferrante - Matteo Salvatore - Maurizio Cuzzocrea - Medit.Azione - Municipale Balcanica - Musica Nova - Musicisti Di Montemarano - Nando Citarella - Nico Berardi - Novue' - Nuova Compagnia Di Canto Popolare - Cesare Dell'Anna - Officina Zoe - Opa Cupa - Adriano Castigliego - Orchestra Tzigana Di Budapest - Otello Profazio - Paco Suarez - Phaleg - Pino De Costanzo - Pino De Vittorio - Pneumatica Emiliano Romagnola - Popularia Cilentana - Radicanto - Raffaele Inserra - Raiz - Piero Caputo - Riccardo Tesi - Rosapaeda - Roy Pace - Salvatore Russo - Sergent Garcia - Spaccanapoli - Stefano Zuffi - Stephane Delicq - Suoni del Pollino - Tabule' - Tamburi Del Vesuvio - Tarantolati Di Tricarico - Tarantula Garganica - Tarantula Rubra Ensemble - Teresa De Sio - Terza Moresca - Cisco - Tonino Zurlo - Tradere - Uaragnaun - Uccio Aloisi - Roberto Menonna - Marco e Giuseppe di Mauro - Enrico Noviello - Pio Gravina - Angela Castelluccia - Nicola Sansone - Progetto Cala la Sera - Saraabà - i Rareca Antica - Petriò mmia - Anna Cinzia Villani - Massimiliano Morabito - Davide Conte - Alexina - Mauro Semeraro - di Simone Cristicchi e Il Coro dei minatori di Santa Fiora - Mimmo Epifani - Guglielmo Pagnozzi - Teo Ciavarella - David Riondino - la Corale del Conservatorio Statale di Musica “Umberto Giordano” di Rodi Garganico - Rita Botto - Giovanni Mauriello - GirodiBanda - Al Di Meola - Vinicio Capossela - Alessandro Mannarino - Youssou N’Dour – Almamegreta - Puglia Bite - Ettore Castagna – Amarimai - Calatia Ensemble - Pino Pontuali e Andrea delle Monache - Luca Bassanese - Patrizia Laquidara - Carlos Nunez - Zibba e Almalibre - Mau Mau - Progetto suonidisotto - Giovanni Rinaldi - Elena Ruzza - Antonio di Cataldo - Claudio Pelusi - Rione Junno - Faisel Taher - Pino Pecorelli - Mastri Cantori di Villa Castelli - Mascarimirì - Skatalites, Crifiu, Donpasta, Le Mulieres Garganiche, Taranterre, Salvatore Luca Tota, Michele Sciarra, Matteo Marolla, Sergio Rubini, Umberto Sangiovanni e Daunia Orchestra, Aiarule, Etnomusicantes, I Cantori di Mattinata, Ska Cubano, Insintesi, Asian Dub Foundation, Banda Borbonica, Il Tesoro di San Gennaro.

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