Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia per la Cultura in Capitanata2020

Continua la campagna dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival per un Auditorium/Infrastruttura centro culturale del Gargano

Firma anche tu l'Appello

Sono passate due settimane dall'invio della nostra Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia per la Cultura in Capitanata2020 e dall'avvio della nostra campagna di sottoscrizione per valutare se la richiesta di un Auditorium fosse avvertita solo da noi promotori oppure se, come pensavamo, il territorio ne sentisse veramente l'esigenza.

Artisti, giornalisti, scrittori, registi, politici, albergatori, associazioni culturali, simpatizzanti del festival ma anche tanta altra gente comune, per lo più giovanissimi, che contattati con i normali strumenti di E-democracy hanno risposto positivamente e molti di loro hanno sentito il bisogno di dire qualcosa di diverso rispetto al testo proposto.
A tutti un ringraziamento.

Nel frattempo sono stati pubblicati sul web i materiali integrali della pianificazione strategica di Area Vasta “Capitanata 2020â€.

Per promuovere il patrimonio e le eccellenze artistiche e culturali del territorio garganico, l'Auditorium del Musica Popolare ha bisogno di te.

Al momento nella pianificazione strategica è classificato sotto l'obiettivo di indirizzo "Città e Solidarietà" al III Livello, in una scala di priorità che va da I al IV, come "Struttura di accoglienza a supporto delle manifestazioni folcloristiche 'Folk Festival'" con soggetti coinvolti: Comune di Carpino, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano. Importo stimato 3.150.000,00 Euro.

Nel 2001, l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha ampliato il concetto di sviluppo sostenibile indicando che «la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura [...] la diversità culturale è una delle radici dello sviluppo inteso non solo come crescita economica, ma anche come un mezzo per condurre una esistenza più soddisfacente sul piano intellettuale, emozionale, morale e spirituale». (Art 1 e 3, Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale, UNESCO, 2001).
In questa visione, la diversità culturale diventa il quarto pilastro dello sviluppo sostenibile, accanto al tradizionale equilibrio delle tre E costituito da  Ecologia, Equità, Economia.

Se credi che la tutela delle risorse culturali e della diversità culturale debba caratterizzare ogni politica volta all’innalzamento della qualità della vita; se credi che la cultura in genere rappresenta, molto spesso, un fattore chiave di sviluppo, soprattutto per un territorio come il nostro ricco di testimonianze storiche e con un’economia fortemente condizionata dal turismo e dal settore primario; se credi, inoltre, che l’identificazione di una comunità con il territorio, anche attraverso il recupero delle radici storiche e delle sue testimonianze, sia un obiettivo prioritario; se credi che la scomparsa di attività legate alle tradizioni locali determini conseguentemente anche l'impoverimento del sistema delle conoscenze locale; se credi che la valorizzazione della vocazione turistica del territorio passa anche attraverso una più attenta tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale allora mandaci un messaggio che faremo recapitare al Presidente della Regione Puglia.

Nei prossimi giorni stileremo un dossier da far pervenire al Presidente per informarlo sull'evolversi della nostra campagna di sottoscrizione.

Per tale ragione ci rivolgiamo a tutte le persone fisiche e giuridiche, le associazioni culturali e di categoria, agli operatori del settore e di quelli affini, ai consorzi, ai partiti politici, alle istituzione e alle organizzazioni in genere che non hanno ancora sottoscritto il nostro appello, ma anche a coloro che lo hanno fatto, per chiedere di formalizzare il proprio consenso, se condiviso, attraverso un breve messaggio rivolto al Presidente della Regione Puglia.

Ti chiediamo in altre parole di scrivere di tuo pugno un messaggio per il Presidente della Regione Puglia affinché prenda in seria considerazione la possibilità di dotare il Gargano di un Auditorium/Infrastruttura in grado di incentivare attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale per rilanciare anche nel nostro territorio uno sviluppo sostenibile.

Tutti coloro che accoglieranno il nostro invito possono far pervenire il proprio testo cliccando qui oppure inviandolo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per ovvie ragioni vi preghiamo di far girare questo nostro invito di modo da raggiungere il più alto numero di organizzazioni del territorio che consapevoli delle proprie potenzialità di attrazione possano in maniera pro-attiva dare più forza al nostro appello.

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La prosperità e il futuro di una comunità dipendono anche dalla funzione decisiva della Cultura. E’ per questo motivo che chiediamo a tutti coloro l'abbiano a cuore di sottoscrivere il nostro messaggio indirizzato al Presidente della Regione Puglia.

La tendenza a sottovalutare la funzione decisiva della cultura rischia di compromettere il futuro del nostro Paese.
“Una comunità avveduta non si appaga dell'oro sonante delle moneteâ€, il monito di Erasmo da Rotterdam che ogni classe dirigente dovrebbe sempre tenere presente.
Così come vale per la giustizia e l’istruzione, la cultura è da considerarsi una necessità da cui la vita pubblica non può e non deve prescindere.
Nello specifico, è importante sottolineare che parlare della cultura di un territorio significa necessariamente riferirsi alle testimonianze che la storia ha depositato in esso, ma anche alla sua vita globale e quella attuale.
Ciò è tanto più vero nel momento in cui si considera quello che è il rapporto tra cultura e sviluppo.
“Cultura†è una di quelle parole usate con grande frequenza e disinvoltura, ma non sempre risulta facile definire esattamente il suo significato.
Un sociologo americano, parlando del proprio paese, tentò di darne uno proprio: “culture is how we do things on hereâ€, ovvero la cultura non è altro che l’adoperarsi per il proprio territorio.
Molte volte capita di osservare come dalla fortuna di essere nati in un posto dalle mille risorse scaturisca nella popolazione una sorta di apatia.
Non si può fare affidamento esclusivamente su ciò che la natura offre; al contrario, occorre creare delle basi che possano rivalutarla e salvaguardarla nel tempo. Quale base migliore della cultura?
Oggigiorno la gente ha bisogno di nuovi stimoli e se si ha intenzione di promuovere il proprio territorio bisogna iniziare ad offrirne qualcuno; bisogna iniziare a fare cultura.
E’ ben difficile che vi sia salvezza per una qualsiasi comunità se le sue forze più fresche e generose non vengono cresciute nella luce dell'intelligenza, del sapere, della cultura.
Per la propria prosperità, per il proprio futuro, quindi la comunità regionale deve essere lungimirante e sostenere con ogni mezzo, come fattore essenziale di civiltà e sviluppo, le forme più degne della scienza e della cultura, tanto quelle coltivate nelle istituzioni statali, quanto quelle che fioriscono, spesso tra enormi difficoltà, nella società civile.

Alla luce delle considerazioni svolte chiediamo al Presidente della Regione Puglia un segnale nella direzione invocata già a partire dalla Pianificazione Strategica di Area Vasta.
Lo scorso mese di Settembre l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival rivolse un analogo appello alle istituzioni locali della Capitanata affinché anche la cultura avesse un progetto bandiera per Area Vasta "Capitanata2020".
L’appello nasceva dalla necessità di creare un simbolo che potesse cogliere le peculiarità del territorio, che coniugasse nell'ottica eco-compatibile cultura, turismo e ambiente, e nello stesso tempo favorisse uno sviluppo sostenibile dei bisogni delle generazioni presenti senza compromettere quelli delle generazioni future: l'Auditorum della Musica Popolare del Gargano concilierebbe perfettamente tutto ciò.
Unitamente all'opera di Renzo Piano per Padre Pio a S. Giovanni Rotondo, l’Auditorium (progettato ad es. da Massimiliano Fuksas, grande rappresentate italiano dell’architettura dei nostri tempi, oppure da Richard Meier) sarebbe, inoltre, un ottimo biglietto da visita per il Gargano nel contesto del turismo culturale internazionale.
Quella dell’Auditorium è l'idea di una struttura architettonica idonea alla realizzazione di ogni tipo di evento, da quelli artistici e culturali (concerti, spettacoli, mostre artistiche, proiezioni) a quelli economici (fiere, esposizioni) e politici (congressi, dibattiti, comizi), capace di sviluppare nuove attività in grado di attrarre flussi consistenti di visitatori, nonché qualificare, diversificare e ampliare la filiera turistica.
Non deve suonare strano, chiediamo di fare turismo con la cultura.
Un Auditorium, quindi, sufficientemente multifunzionale che consenta il suo utilizzo per ogni aspetto della vita sociale delle nostre terre, tra le meno servite e svantaggiate del territorio nazionale da forme di aggregazione politica, economica e sociale.
Il nostro Appello è stato accolto dalla progettualità del Comune di Carpino, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata.
Ora chiediamo al Presidente della Regione Puglia di dare slancio al nostro simbolo, intervenendo affinché l'Auditorium diventi un progetto concreto della Puglia.
Nel riallineamento delle proposte progettuali relative al Documento Strategico Regionale, chiediamo che gli venga dato il valore specifico adeguato a promuovere anche sul nostro Gargano attività ed eventi culturali di richiamo di scala nazionale e internazionale, che in assenza di strutture adeguate non solo non potrebbero essere realizzate, ma inevitabilmente taglierebbero fuori questo territorio dal raggio del turismo culturale.

Certi che le nostre aspettative non rimarranno disattese, porgiamo i nostri più distinti saluti.

 
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